BAGLIORI
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Mari Carmen González-Valerio 1930- 1939
Nella Spagna insanguinata dalla guerra civile, trascorre i suoi brevi anni Mari Carmen, le cui vicissitudini familiari si legano strettamente agli eventi politici in corso; sua madre era la nipote del dittatore, Miguel Primo de Rivera.
La bambina, La bambina viene alla luce il 14 marzo 1930 e muove la sua vita in un tenero e continuo dialogo con Dio che nasce da subito grazie ai sacramenti che riceve (il battesimo appena nata, la cresima a soli due anni), poiché, come ebbe a dire la madre: “Ero convinta dell’approssimarsi di momenti difficili per la Spagna e per noi, con accenni di persecuzione religiosa; volevo perciò che la mia bambina ricevesse quanto prima il Signore Gesù”. Con sentimenti maturi e dono di sé la piccola Mari Carmen si lascia ispirare dall’esempio materno nell’accoglienza di Dio predisponendo così il suo cuore all’amore verso il prossimo e all’esercizio del perdono…virtù queste che ben presto si trovò a sperimentare dato che suo padre, cattolico fervente, trovò la morte nella durante la guerra fratricida, che vedeva contrapposti i nazionalisti di destra, guidati nella rivolta dal generale Francisco Franco contro i repubblicani del fronte popolare appoggiati dalle sinistre.
Nel quaderno di “Atti” e “Fioretti”dove la piccola Carmen appuntava le sue riflessioni, è possibile comprendere il suo totale e appassionato affidamento al Signore e la sua precoce ma autentica maturazione spirituale che ogni giorno diventava più consapevole grazie anche ai mirabili esempi materni. Nell’anno ’38-’39 dopo alterne vicende politiche e familiari (si erano in un primo tempo rifugiati nell’ambasciata belga poi si stabilirono a San Sebastian), Mari Carmen frequenta una scuola di suore del Sacro Cuore e nell’ottobre 1938 va in collegio presso le suore irlandesi di Zalla. L’anno seguente, di ritorno dalle vacanze di Pasqua, contrasse la scarlattina che si complicò a causa di un’otite che degenerò in setticemia. Nei difficili giorni del dolore che martoriavano il suo corpo e laceravano il cuore di chi le rimaneva accanto, solo il nome di Gesù riusciva a sollevarla dalla sofferenza. Il dottor Antonio Martin Calderin disse: “Durante tutto questo tempo, sebbene la bambina avesse solo 9 anni, sopportò le sofferenze e i dolori con una rassegnazione veramente esemplari ed era curioso osservare come all’iniziare la cura dolorosa le bastava pronunciare il nome ‘Gesù’ per sopportare senza lamentarsi, ogni dolore”. La malattia aveva dunque fortificato la sua giovane ma adamantina fede, divenuta eroica. Nonostante gli sforzi dei medici, la piccola morì il 17 luglio 1939.
Mari Carmen morì distrutta dalla malattia, ma quel passaggio cambiò anche il suo aspetto; un’infermiera commenta: “Prima di morire emanava un odore sgradevole (…), dopo la morte, cambiò. Emanava un odore soave, una fragranza tutta sua, diversa dall’odore dei fiori che aveva tutti intorno a sé. Non era più rigida ma flessibile”. Nel 1961 è iniziato il Processo Diocesano a Madrid che fu consegnato a Roma il 10 maggio 1983, essendo stato approvato dalla Sacra Congregazione per le cause dei Santi. Nel 1990 è stata presentata nella stessa Congregazione la “Posititio sulle sue virtù eroiche”. Confidiamo che la piccola arrivi sugli altari.